Description
Nelle antiche civiltà, l’uovo era il misterioso sigillo tra cielo e terra, il fragile grembo da cui sgorgava ogni cosa. Per i sapienti d’Egitto, esso custodiva il cuore dei quattro elementi terra, acqua, fuoco e aria, mentre per il cristianesimo divenne segno di fecondità e promessa di rinascita. Nel guscio immobile si cela il tutto: il piccolo che racchiude l’infinito, il microcosmo che contiene il respiro del cosmo intero. All’alba dei tempi, fu da un uovo primordiale che il mondo prese forma, narrano i miti — non solo quelli orfici, ma anche le leggende d’Egitto, delle isole lontane della Polinesia, del Giappone, delle terre antiche del Perù e della Grecia. In Egitto si racconta che il dio Re, il Sole stesso, emerse da un uovo cosmico, nato dall’abbraccio delle forze del Caos, da cui tutto ebbe origine. L’uovo, simbolo dell’Unità primordiale, precede la scissione, la lotta degli opposti, la nascita degli astri e degli abissi: è il silenzioso custode della perfezione indivisa. Così nell’Iliade si narra che un uovo d’aria e d’argento diede alla luce Eros — e fu il suo primo battito a mettere in moto l’universo. All’inizio non v’era che il Non-Essere. Ed esso, per mistero ineffabile, divenne Essere.





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